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De Lorenzi - Treviso - Località Monigo

clicca per ingrandire l'immagineL’organo fu costruito nel 1845 da G.B. De Lorenzi e collocato in cantoria sopra la porta principale entro cassa lignea monocroma.
L’interesse degli strumenti di De Lorenzi, oltre alle indiscusse qualità tecniche e foniche, risiede nella fusione che l’organaro riuscì a compiere, come nota Lunelli, degli indirizzi della Scuola veneta e di quella lombarda, arricchendo, sotto l’influsso di quest’ultima, la tavolozza sonora. Abbandonato per anni, lo strumento si presentava in pessime condizioni di conservazione.
Nel 1995 il restauro compiuto dall’organaro Giorgio Carli di Pescantina (VR) gli ha ridonato la funzionalità e la fisionomia sonora di origine.
 

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DISPOSIZIONE FONICA DELLO STRUMENTO
Facciata di 29 canne del Principale dal SibI, a cuspide con ali. Davani è collocato il registro Fagotto Bassi e Tromba Dolce Soprani.
Tastiera di 52 tasti (Dol-So15) con prima ottava corta.
Pedaliera a leggio di 18 tasti (Dol-La2), con prima ottava corta; il So12 aziona la Terza mano, il La2 il Timballone.
 
Fagotto ai bassi
Tromba dolce ai soprani
Corno inglese ne'sop.
Fluta reale
Violoncello ai bassi
Flauto traversiere
Flauto in VIII bassi
Flauto in VIII soprani
Flauto in XII soprani
Voce Umana
Cimbas (ai pedali)
Principale basso
Principale soprano
Ottava bassa
Ottava soprana
Decima quinta
Decima nona
Vigesima seconda
Vigesima sesta
Vigesima nona
Contrabassi ed Ottave

Accessori:
Banda turca; Pedaletti per inserire e togliere il Forte, divisione tra bassi e soprani ai tasti Do#3-Re3.
Temperamento "moderato" secondo le indicazioni dell' Autore.